"L'ALCOLISMO GIOVANILE"

                                

Un problema che sembra farsi sempre più pressante e pericoloso: 

Sembra che oggi moltissimi giovani, attraverso il crescente consumo di alcol, droghe e sesso irresponsabile, abbiano deciso di vivere una vita spericolata e maleducata, una vita che se ne frega di tutto sì, una vita esagerata, piena di guai, in cui ognuno vive la propria alienazione.

L’alcolismo può essere definito come un cronico disordine comportamentale, caratterizzato dalla ripetuta ingestione di bevande alcoliche in eccesso rispetto agli usi dietetici e/o sociali della comunità, con gravi conseguenze sulla salute del bevitore e sulle sue funzioni socio-economiche.

Con il consumo dell'alcol sono aumentati le gravidanze involontarie, gli stupri, e ora anche l'AIDS. Con l'alcol ogni precauzione scivola via, ogni paura viene esorcizzata. «Un terzo degli omicidi commessi negli Stati Uniti avviene in stato di ubriachezza», denuncia un medico, ufficiale delle forze armate USA. <La metà degli incidenti stradali mortali che uccidono ragazzi avvengono in stato di ubriachezza. Circa 400 mila studenti sono bevitori accaniti prima di arrivare alla terza media; 600 mila si sbronzano regolarmente all'ultimo anno della scuola superiore». E gli studenti universitari escono dai college anche laureati in alcolismo.>

Mortalità giovanile: un giovane su quattro tra 15 e 29 anni, in Europa, muore a causa dell’alcool. 
Nella fascia d’età tra 18 e 25 anni, viene evidenziata un'elevata incidenza di patologie traumatiche correlate all’alcool, un preoccupante aumento delle violazioni di legge, nonché dell'abuso contemporaneo d’alcolici ed altre droghe.
Purtroppo la pubblicità non aiuta di certo la riduzione del consumo di bevande alcoliche, anzi il marketing delle industrie che producono queste bevande considera i giovani il target d’eccellenza.

I giovani sono soprattutto:

Il giovane comincia a bere soprattutto nei momenti di euforia e/o di noia.
Questo percorso sembra ormai noto a tutti e sembra essere la costante di molte situazioni di abuso, non solo di bevande alcoliche, ma sempre più spesso anche di sostanze stupefacenti.
In molte occasioni il giovane utilizza sostanze stupefacenti e/o alcool per essere al centro dell'attenzione nel gruppo dei coetanei, per fare nuove amicizie, per conquistare l'altro sesso. Una sempre più endemica insicurezza, la noia, l'incapacità di essere originale e simpatico conducono il giovane verso l'assunzione di dosi sempre più massicce di alcool e droghe varie.

   

L’alcolismo può distruggere il nostro futuro !

I giovani sono la nostra risorsa per il futuro, la nostra speranza di sopravvivenza. E proprio i giovani sono i bersagli di falsi modelli di vita, di dati falsi, di sostanze tossiche reclamizzate nei modi più subdoli e abietti. I giovani sono una potenza, ma spesso non hanno abbastanza forza, indeboliti da sostanze tossiche piuttosto che informati sull’alcool e le sue conseguenze.

La dipendenza dall’alcool è tra le più insidiose da individuare e debellare: è una sostanza legale ed il suo uso è socialmente tollerato. Gran parte dei consumatori abituali, infatti, non si rendono neppure conto di essere diventati dipendenti dall’alcool.

Come tutte le tossicomanie, la dipendenza dall’alcool si manifesta con una serie di sintomi, che sono indicatori molto precisi:piacere dell'assunzione (dipendenza psicologica dall’alcool) con tendenza ad aumentare la dose per mantenere il medesimo effetto (assuefazione all’alcool);

 

 

Gli alcolisti inoltre:

L’alcolista

 L’alcolista tende a negare il suo problema a nasconderlo a se stesso. Nessuno è più bravo di un alcolista a trovare scuse per bere e motivazioni per nascondere il suo bere. I familiari o chi sta vicino all’alcolista può cogliere segnali che indicano la presenza del problema. L’indicatore più importante è il cambiamento ( talvolta anche nel positivo ) del comportamento, delle abitudini, dell’umore, del carattere della persona senza motivazioni esterne; poi le risposte le giustificazioni assurde a volte poco logiche che da alle domande, del tipo:  sei stato tu a bere quello che manca dalla bottiglia e quando?” oppure “cosa ci faceva una bottiglia d’alcol nella macchina?”. Perché a tutti i costi deve negare, negare anche l’evidenza; ancora, la tendenza a trascurarsi nell’aspetto, ad essere poco attivo ad avere sonno in qualunque momento della giornata, ad essere assente nella vita dei familiari o al contrario essere invadente, irruente, violento per un non niente; e anche la diminuzione dell’appetito. Tutti segnali che ci devono insospettire.

 

Una pianta contro l'alcolismo

Provato sui topi il kudzu, già noto alla medicina cinese per le sue molte proprietà

MILANO: Si chiama kuzdu e i cinesi la conoscono da secoli: la medicina tradizionale orientale infatti da più di mille anni ne utilizza radici e fiori per contrastare emicrania, ipertensione e altri disturbi. E spesso è stata anche utilizzata nell'antichità per trattare la dipendenza dall'alcol.

L’ESPERIMENTO - Ora i ricercatori dell'Università di California hanno riprodotto il principio attivo del kuzdu, sviluppandone una versione sintetica e molto più potente e l' hanno testata scientificamente, anche se fino ad ora gli esperimenti riguardano solo i topi da laboratorio. Gli animali sono stati sottoposti a vari scenari di consumo alcolico: prima sono stati resi gradatamente dipendenti, successivamente sono stati indotti in astinenza e in seguito sono stati nuovamente resi alcolizzati. Nel momento in cui è stato loro somministrato il kuzdu, gli studiosi hanno riscontrato una diminuzione della voglia di bere e una resistenza maggiore all'astinenza

COME FUNZIONA IL KUDZU - In sostanza il principio attivo del kuzdu contiene la daidzina, che blocca l'enzima che metabolizza l'alcol,  inducendo l'accumulo di una sostanza particolare che spegne la voglia di alcol. Al tempo stesso la daidzina sintetica blocca l'aumento di dopamina, che contribuisce a scatenare i sintomi dell'astinenza. Secondo il neurologo Ivan Diamond, che ha guidato lo studio, i risultati possono rappresentare un prezioso contributo nel trattamento dell'alcolismo, soprattutto nel caso di atteggiamenti recidivi, che coinvolgono l'80 per cento degli alcolizzati.
Sitografia http://giorgiopartecipativo.myblog.it/archive/2009/07/28/alcolismo-giovanile.html
  http://www.fuocovivo.org/GRUPPO GIOVANI/incontri/alcolismo giovanile.html
  http://www.corriere.it/salute/09_agosto_17/pianta_contro_alcolismo_8c4fb91c-8b24-11de-8977-00144f02aabc.shtml
  http://web.tiscali.it/alcolismo/pag/alcolista.htm
  http://www.alcolisti.org/dipendenza_alcool.htm
  http://www.alcoldrogalegale.com/Sebastiano.htm
  http://www.alcolisti.org/ubriachezza.html